FINO ALLA FINE – Domenica 31 Maggio 2015

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 28,16-20)
In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato.
Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono.
Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».

FINO ALLA FINE

Gli undici vanno in Galilea, mostrandosi attenti all’invito che il Maestro aveva loro fatto dopo la resurrezione. La Galilea è il luogo da cui Gesù aveva iniziato il suo ministero pubblico e che avrebbe segnato definitivamente proprio la vita degli stessi undici. Ma è anche ritenuta una terra diversa, addirittura una terra di stranieri e di persone “non perfette”. Ma è proprio dalla Galilea che Gesù inizia a definire le indicazioni per la realizzazione del Regno enunziando le Beatitudini e compiendo i primi miracoli fra cui la moltiplicazione dei pani, segno eloquente dell’interessamento di Gesù verso tutti.
E’ proprio dalla Galilea che Gesù intende inviare i suoi discepoli per creare una comunità diversa da quella di un popolo unico e ristretto. Una comunità di uomini chiamati a:

  •  cambiare se stessi e gli altri,
  •  portare se stessi e gli altri.

Una comunità che per battezzare non doveva più limitarsi a versare acqua sul capo e a chiedere la conversione, ma che fosse in grado di coinvolgere non solo i vicini, ma soprattutto i lontani e i diversi.
E’ una storia di amore vero, fatta da uomini non superficiali, chiamati ascrivere con la vita che è possibile CAMBIARE e PORTARE verso un Dio amante della vita e di tutti.
E’ questa la Trinità: la storia di un Dio che ama e che rinnova attraverso:
• la gioia di essere sempre giovani realizzando esperienze che spazino dal volontariato alla carità, fino all’offerta di se stessi;
• la forza di essere famiglia non tralasciando mai di amare o di limitarsi a farlo parzialmente;
• la volontà di essere Chiesa senza distrarsi di costruire il futuro.
La Trinità è un Dio giovane che costruisce la famiglia dell’umanità senza stancarsi di continuare ad essere Chiesa di tutti.
E’ la casa dei giovani di un Dio vero, di famiglie rinnovate e di futuri realizzabili. Per questo la vita è un dono da spendere perché ciascuno di noi è un investimento di Dio Amore. E’ una storia d’amore che dura fino alla fine.