FOR EVER – domenica 11 agosto 2018

 

Dal vangelo secondo Giovanni (Gv 6, 41-51)
In quel tempo, i Giudei si misero a mormorare contro Gesù perché aveva detto: «Io sono il pane disceso dal cielo». E dicevano: «Costui non è forse Gesù, il figlio di Giuseppe? Di lui non conosciamo il padre e la madre? Come dunque può dire: “Sono disceso dal cielo”?».
Gesù rispose loro: «Non mormorate tra voi. Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Sta scritto nei profeti: “E tutti saranno istruiti da Dio”. Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me. Non perché qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la vita eterna.
Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia. Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».

Gesù è assediato dai Giudei che cercano risposte dal figlio del falegname non solo circa la sua vera identità, ma soprattutto sui discorsi relativi ad un pane diverso da quello procurato da Mosè ai camminatori del deserto. Infatti, i fuggitivi dall’Egitto che avevano camminato a piede asciutto sull’acqua del Mar Rosso e avevano mangiato la manna erano morti, mentre lui indicava un pane per la vita eterna. Insomma un pane for ever.
Dopo aver chiarito loro la sua identità è lo stesso Gesù ad indicare un nuovo itinerario di vita per conseguire l’obiettivo del “for ever”.
Chi sono quelli che, mangiando questo pane, potranno raggiungere gli obiettivi prefigurati ? Chi sono quei “cristiani del terzo millennio” chiamati a mangiare questo pane x “durare per sempre”?
I cristiani “calzati”, quelli che, infilate le scarpe, camminano senza soffermarsi più di tanto. Sono i sempre presenti nelle grandi circostanze, ma sempre distaccati e lontani da tutte le problematiche. Riescono sempre a “non scegliere” e si fregiano di titoli acquisiti, pronti a smontare la croce di cui si ergono a paladini, … ma sempre a distanza. Sempre, ma non per sempre !
I cristiani “con i sandali”. Quelli che mano lasciarsi abbindolare dalla freschezza del vivere, ma … hanno paura del freddo. Si scaldano e si raffreddano con facilità. Sempre presenti alla convenienza e sempre assenti al primo raffreddore che è semplicemente un intralcio valicabile
I cristiani “scalzi” come Mosè di fronte al roveto ardente, come gli apostoli nell’Ultima Cena, come Gesù sulla croce. Scalzi e pronti a camminare per concretizzare “for ever” le strade dell’amore gratuito ed oblativo.
Sono gli evangelizzatori dell’amore, i volontari dalla prima all’ultima ora, le coppie che santificano per sempre il loro amore, i coraggiosi testimoni che combattono fino alla fine contro le mafie e le denigrazioni, i giovani che preferiscono costruire un domani per il mondo piuttosto che svendersi al primo offerente che gli propina un amore “a tempo determinato”.
Sono i cristiani che vanno misericordiando per un cammino che continua for ever.